Congresso medico sul trauma cranico

In programma a Palazzo Celestini sabato 17 maggio alle ore 9 L’Unità Operativa di Anestesia in collaborazione con l’Unità di Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo de Lellis, rispettivamente dirette da Matteo Vitulano e Matteo Melchionda, organizzano un congresso medico sul “trauma cranico”. Le relazioni saranno curate da medici ed esperti di Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo e del Presidio Ospedaliero di Manfredonia e affronteranno il tema da differenti angolazioni: fisiologia del trauma cranico, danno primario e secondario, l’ipotermia del trauma cranico, morte cerebrale e donazione d’organi, monitoraggio nel trauma cranico, il trauma cranico nel bambino, il primo soccorso e trasporto in ospedale. Tra le autorità presenti, Mons. Domenico D’Ambrosio, il sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, l’assessore comunale alla sanità, Pasquale Papagna, il commissario straordinario Asl Fg, Donato Troiano, il direttore sanitario del P.O. di Manfredonia, Paolo Bavaro. Per noi da Manfredonia.net

incarico quinquennale direttore disciplina pediatria

A.U.S.L. FG/2 CERIGNOLA (FOGGIA) Avviso pubblico per incarico quinquennale di direttore di struttura complessa, disciplina pediatria, presso S.O. Manfredonia. (1 posto) GURI n. 27 del 04.04.2008 Scad.05.05.2008

Manfredonia - In pediatria due nuove incubatrici

Sono già in funzione ma per un loro utilizzo continuo h 24 occorre implementare l’organico medico-infermieristico Due incubatrici con tecnologia all’avanguardia sono state consegnate nei giorni scorsi alla divisione pediatrica dell’ospedale di Manfredonia. La nuova dotazione consentirà al reparto di prendere in cura un numero maggiore di bambini che nascono prematuramente, solitamente trasferiti in strutture ospedaliere con personale riservato solo questa, e di ricoverare nell’ospedale sipontino anche quelle pazienti che si rivolgono ai nosocomi di San Giovanni Rotondo o Foggia dove le unità mediche e infermieristiche sono commisurate alla disponibilità dei macchinari. “Si tratta di incubatrici autosterilizzanti –spiega il dott. Giovanni Lauriola, primario facente funzione- ma la cosa bellissima è che se il bambino ha bisogno delle cure materne, l’apparecchio si apre e consente di fare la terapia marsupio ovvero di mettere il piccolo a contatto diretto con il corpo della mamma pur mantenendo tutti i cavi collegati”. In queste incubatrici, che diventano una sorta di secondo pancione, i neonati pretermine, sotto peso o con problemi respiratori trascorrono dalle tre ore minime fino ad una intera settimana, ovvero il tempo necessario perchè completino lo sviluppo e si abituino in modo graduale alle condizioni esterne. “Questa direzione sanitaria –sottolinea il dott. Salvatore Gentile- esprime vivo apprezzamento alla direzione generale dell’Asl per avere accolto la nostra richiesta di acquistare altre due incubatrici onde evitare i trasferimenti di bambini piccoli come età gestazionale o che vengono alla luce con difficoltà respiratorie. Ora resta da risolvere il problema dell’organico. La presenza delle macchine non risolve tutto perché se vogliamo garantire un servizio h 24, come è necessario che sia quando si trattano neonati pretermine, è necessaria una implementazione delle unità”. “A Manfredonia –conclude Lauriola- abbiamo le capacità professionali per poter mettere in atto anche una terapia intensiva intermedia”. Da Manfredonia.net

Medicina, fiore all'occhiello dell'ospedale

Medicina, fiore all'occhiello dell'ospedale Cittadinanzattiva visita il reparto a oltre un anno dal suo trasferimento nella nuova palazzina e stila una pagella da 10 e lode Pubblicato il 7 aprile 2008 alle 06:45 Con la dotazione di alcune apparecchiature portatili per la diagnostica strumentale, già pianificata dalla direzione generale dell’Asl Fg, l’Unità Operativa di Medicina del P.O. San Camillo de Lellis, considerata un nuovo fiore all’occhiello dell’ospedale di Manfredonia, migliorerà ulteriormente gli standard qualitativi del servizio. E’ questa la valutazione espressa dalla coordinatrice territoriale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato, Eleonora Pellico. “Un risultato sicuramente raggiunto anche per merito del commissario straordinario dell’Asl, Donato Troiano, che del direttore sanitario, Paolo Bavaro, e del suo vice Salvatore Gentile. Ho trovato in reparto condizioni igieniche esemplari, camere di degenza ampie e soleggiate, televisore in ognuna delle stanze, bagni utilizzabili anche da portatori di handicap, e il cosiddetto bagno “assistito”, dotato di vasca con sgabello”. Il reparto, diretto dal dott. Michele Tomaiuolo, risulta attualmente l’unico dell’ospedale ad utilizzare coprimaterasso monouso ed elettrodi usa e getta per l’elettrocardiogramma, prodotti dal costo irrisorio ma che rappresentano misure di isolamento del paziente ai fini della trasmissione di micro-organismi patogeni. “Ci auguriamo che il loro utilizzo sia presto esteso a tutti gli altri reparti e al poliambulatorio. Per quanto riguarda l’U.O. di Medicina, resta da risolvere il problema dell’organico, anche qui sottodimensionato. Va tuttavia evidenziato -conclude la Pellico- che l’affiatamento che lega tutto il personale e la presenza di alcuni volontari dell’AVO si riesce a sopperire alla carenza”. da - manfredonia.net

Maggiore prevenzione contro i tumori

Maggiore prevenzione contro i tumori Se ne è parlato in un convegno medico organizzato, col patrocinio del Comune, dall’Unità operativa chirurgia dell’ospedale San Camillo De Lellis – Le neoplasie sono in aumento – Il primario Ciavarella: “Il nostro ospedale attrezzato per la prevenzione e la cura dell’80 per cento dei casi” Con la seconda giornata dedicata alla diagnosi e terapia del tumore della mammella, si è concluso il convegno medico organizzato dalla Unità operativa di chirurgia dell’Ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia facente parte della ASL FG. Patrocinato dal Comune di Manfredonia, si è svolto all’Auditorium comunale dei Celestini con grande concorso di medici e addetti del settore. La prima giornata è stata dedicata alla diagnosi e alla terapia del colon-retto. Una precisa scelta, quella del tema dei tumori, del direttore dell’Unità operativa chirurgia, dottor Giacomo Ciavarella “per una presa di contatto più ravvicinata – spiega – della struttura ospedaliera opportunamente potenziata nelle sue sezioni, con la città e dunque delle sue possibilità di intervento che sono abbastanza alte grazie all’appropriato livello culturale medico che interagisce perfettamente. Abbiamo affrontato un tema che crea grande apprensione tra la gente. I ventidue relatori che si sono alternati nelle due giornate, hanno fornito un quadro abbastanza esauriente ed esplicativo delle possibilità che la scienza più aggiornata offre per fronteggiare questo terribile male sia nella fase diagnostica che in quella degli interventi terapeutici. Nell’ospedale di Manfredonia – annota il primario Ciavarella – abbiamo gli strumenti fondamentali per affrontare l’ottanta per cento delle terapie del cancro alla mammella e al colon-retto. Quelle di tipo più avanzate abbisognevoli di terapie particolari, sono rinviate ai centri specialisti”. L’insorgenza dei tumori nella mammella a Manfredonia è in linea con la tendenza registrata in Italia che a sua volta rispecchia quella dei Paesi occidentali dove il tumore alla mammella colpisce sei volte di più che in Africa centrale e Asia. Il cancro alla mammella è la neoplasia più frequente nelle donne dei paesi industrializzati. La percentuale è maggiore a nord che a sud. A Manfredonia (statistica aggiornata dal dottor Maurizio Masi) i decessi per tumore nel periodo 1990-1994 sono stati 31; in quello 2002-2007 42. Il tasso di mortalità nel distretto Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, è rispettivamente del 24,32; 21,11 e 25,47. La localizzazione delle metastasi è così distribuita su 32 pazienti osservati: ossa 5; polmoni 15; fegato 6; cervello 5; diffuse 7. Contrariamente ad altre regioni d’Italia, in Puglia – è stato evidenziato – non c’è un registro dei tumori previsto con DR dell’8.7.2007, necessario per meglio valutare i dati epidemiologici relativi al tumore della mammella. Cosi come è stata evidenziata la necessità di una più diretta collaborazione tra medici di medicina generale (o di base) e altri specialisti. Il professor Costanzo Natale che ha presieduto i lavori, ha insistito nelle conclusioni, sulla necessità di una accurata diagnosi quanto prima possibile. “La medicina – ha affermato - è attrezzata per intervenire adeguatamente. La classe medica possiede gli strumenti necessari per una diagnosi precoce in tutte le neoplasie. Abbiamo anche le strutture per poterle fare. I medici di famiglia devono invitare i soggetti a rischio a sottoporsi alle opportune indagini. Le nuove terapie mediche danno risultati sorprendenti rispetto al passato”. Circa le cause che determinano l’insorgenza dei tumori, il professor Natale ha indicato “l’aumento della vita media, l’alterazione dell’ambiente, gli stili di vita”. Michele Apollonio Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia

Diagnosi e terapia dei tumori del colon-retto

Se ne è parlato in un convegno organizzato dall’ospedale San Camillo De Lellis e patrocinato dal Comune di Manfredonia – Patologia in aumento ma interventi più efficaci - Il 29 marzo la seconda giornata incentrata sulla diagnosi e terapia dei tumori della mammella. Il tumore del colon-retto è responsabile del dodici per cento dei decessi per tumore. Nell’ottanta per cento dei casi, allorquando la diagnosi del tumore è precoce, l’intervento chirurgico risulta positivo. Sono alcuni dei dati comunicati dal dottor Giacomo Ciavarella, direttore dell’U.O. Chirurgia dell’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia, aprendo i lavori della prima giornata del convegno di chirurgia svoltosi, con il patrocinio del Comune di Manfredonia, la ASL della provincia di Foggia e la Società italiana tumori, presso l’Auditorium comunale dei Celestini e che ha avuto appunto per argomento “Attualità in tema di diagnosi e terapia dei tumori del colon-retto”. Un argomento di crescente interesse che ha richiamato un gran numero di medici e specialisti anche dalla provincia. Numerose le autorità presenti: tra gli altri l’arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio, il sindaco di Manfredonia Paolo Campo, il direttore generale della Asl FG Donato Troiano, il direttore sanitario del San Camillo De Lellis, Paolo Bavaro. “Un convegno di alto contenuto scientifico – ha rilevato il direttore Troiano – e di grande attenzione del personale del nosocomio sipontini verso le patologie che affliggono e preoccupano l’uomo di oggi”. “Una testimonianza – ha evidenziato il sindaco Campo – della crescente validità della struttura ospedaliera di Manfredonia che può contare sulla efficienza di reparti nuovi o completamente rinnovati e potenziati, di personale altamente qualificato. Un opportuno incremento e rafforzamento peraltro in corso di ulteriori apporti di dotazioni strutturali e tecniche che troveranno posto nel costruendo nuovo padiglione, al servizio di una utenza molto vasta che abbraccia anche l’intero Gargano”. Un presidio ospedaliero di riferimento che va conquistandosi ampio credito in un contesto di patologie sempre più arrembanti. Come appunto quelle delle neoplasie. “La patologia neoplastica del colon-retto - ha affermato il dottor Ciavarella - è aumentata in tutta Italia e sta aumentando anche a Manfredonia e relativo territorio ove – ha annotato – era pressoché misconosciuta negli Anni sessanta-settanta”. Un terzo dei decessi che si verificano sono causati dai tumori. In cima alla graduatoria vi è quello che colpisce i polmoni. Il tumore al colon-retto è al secondo posto come causa di morte per gli uomini; al terzo per le donne (secondo è quello della mammella del quale si parlerà nella seconda giornata del convegno). “E’ una patologia – ha quindi spiegato il direttore Ciavarella – che per fronteggiarla ha bisogno di un trattamento integrato con l’intervento cioè di figure specialistiche come l’oncologo e il radioterapista. La dotazione di base dell’ospedale di Manfredonia è sufficiente tant’è che sono numerosi gli interventi eseguiti. Al bisogno posiamo contare sull’intervento di figure specialistiche presenti negli ospedali viciniori come quelli di San Giovanni Rotondo e di Foggia con i quali abbiamo ottimi rapporti di collaborazione”. Nel corso della giornata di lavori presieduti dal professor Costanzo Natale e moderati dal professor Antonimo Ambrosi, i vari relatori provenienti dagli Ospedali riuniti di Foggia, dall’ospedale di Manfredonia, dal Policlinico di Bari, dall’ospedale Caradrelli di Campobasso, dall’MMG di Manfredonia, si sono soffermati nell’illustrare i vari aspetti del trattamento possibile nei confronti delle neoplasie del colon-retto. Il paziente – è stato spiegato – viene gestito nel corso degli anni, attraverso quattro momenti essenziali: prevenzione, diagnosi, terapia chirurgica, terapia medica, follow-up. Momenti diversi che si integrano a secondo dei casi. Lo scopo di questi eventi formativi è pertanto quello di confrontarsi con le diverse realtà e di stabilire una maggiore collaborazione tra la medicina di base e le strutture ospedaliere per assicurare al paziente la massima possibilità di guarigione per questo tipo di patologia nel nostro territorio. La seconda giornata del convegno dedicata alla diagnosi e terapia del tumore alla mammella, si svolgerà il 29 marzo prossimo con inizio alle ore 9 presso l’Auditorium dei Celestini. 02.03.2008 - Michele Apollonio - Ufficio stampa e comunicazione Comune di Manfredonia

Corso di formazione al San Camillo De Lellis

Corso di formazione pronto soccorso organizzato dal San Camillo.Manfredonia. Due giorni di immersione piena nelle tecniche di Blsd, acronimo inglese che sta per < > e intende il primo intervento per la rianimazione e la defibrillazione su persone colte da malore o incidentate. La due giorni si concluderà questa sera presso l’aditorium Stella Maris di Siponto. L’appuntamento è stato organizzato dalla unità di pronto soccorso dell’ospedale di Manfredonia. Corso teorico e pratico, è rivolto a tutti gli operatori sanitari delle strutture di Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Ilcorso,finanziato dalla Asl, fa parte delle operazioni di riorganizzazione e rilancio del pronto soccorso di Manfredonia, e si configura come un format di formazione esportabile presso tutte le altre strutture della Asl. Il principio è che gli operatori sanitari siano sempre e comunque in grado di prestare interventi concreti ed efficaci di primo soccorso in qualsiasi situazione ed evenienza. Per questo motivo la full immersion che si conclude stasera, spiega il direttore del pronto soccorso, dott. Matteo Melchionda, ci saranno lezioni teoriche per impartire l’abc del “basic life support”, e per l’uso del defibrillatore automatico esterno, cos” come ci saranno esercitazioni pratiche e addestramenti su manichini. Il corso, organizzato dal direttore del pronto soccorso, è realizzato con la partecipazione della scuola di formazione per l’emergenza di Capitanata, ed stato possibile grazie alle disponibilità congiunte del direttore generale della Asl Donato Troiano, del direttore medico Paolo Bavaro, del direttore amministrativo Pietro Rocco, del subcommissario Asl Antonio De Biase, e del dottor Luigi Ratcliff dell’ufficio formazione di Cerignola. 14/6/2007 Fonte: Gazzetta del mezzoggiorno